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venerdì 28 febbraio 2020

O - Acqua

Corinne Cléry nelle vesti di O e Udo Kier nei panni del
falso e traditore René.

Ne avevo già parlato in un vecchio post di Histoire d'O considerandolo per quel che è. Una cagata pazzesca piena di simbolismi, ricchezza oltre ogni immaginazione di gente che nella vita ha poco da fare se non riempirla di gesti e non di emozioni. Di donne oggetto e di tradimenti anche profondi.
Una specie di libro tecnico della disumanità e della cialtroneria a cui molti non in grado di pensare e di evolvere un pensiero che sia proprio, ancora si ispirano.

Però visto che la (EX) slave ieri sera mi ha chiesto qualcosa in merito, ho voluto darle un'altra chiave di lettura che forse è una casualità non voluta dall'autore né del libro, né del film e così oggi la condivido con voi.

Zen
L'unica cosa che salvo di O è proprio questo il nome: "O" acqua. "O" intanto è il simbolo dello Zen. Un cerchio ma anche acqua. "Se tu fossi un pesce, lo Zen sarebbe l'acqua intorno a te", si usa dire.
  • L'acqua non è solida. L'acqua ti avvolge, ti abbraccia, ti ristora, ti scalda ti rinfresca ma non si può afferrare.
  • L'acqua è come le persone, non si possono legare, possedere. Anche se la conservi in un vaso, evaporerà.
  • L'acqua è come l'anima. Passa dallo stato solido allo stato etereo.
  • L'acqua si concede così, perché lo vuole.
  • L'acqua da la vita e la toglie. Può essere delicata o travolgente e sempre irrefrenabile.
  • L'acqua non rispetta le regole della termodinamica. I solidi si espandono al calore e si restringono al freddo. L'acqua si espande al freddo e al calore si dilata e scopare nell'aria. L'acqua pertanto ha la caratteristica dell'imprevedibilità ed è assolutamente libera da schemi.
  • L'acqua è libera. Nessuno può catturarla al suo stato liquido. Non esistono pianeti fatti di sola acqua. Il loro nucleo deve essere solido-roccioso-metallico. Non risente di gravità in quanto acqua. 
Ecco, le persone davvero come l'acqua alla fine. Per quelli che non sono rimasti bambini nella testa e nel cuore egoiste, dovrebbe essere un dato un controvertibile. Il problema è che oggi è tutto andato in peggio così dell'acqua alla fine non ne apprezzate manco un abbraccio ma cercate inevitabilmente di vedere solo quello che gli occhi possono vedere. Null'altro.

E' un po' come il test dell'immagini di inchiostro in psicologia (test di Rorschach). Ce ne sono molti che si trovano on line anche con immagini che vanno guardate bene per capire cosa ci sia disegnato.
Quindi è come il sigaro spento sulla mano. Per un numero smisurato di persone è un marchio. Per alcuni è anche una O, essendo circolare e O anche il nome dell'acqua. Per alcuni il discorso nasce all'incontrario perché la logica dice che se da A si vede B, da B si vede anche A. E' la stessa che è la base dei rapporti personali che siano vanilla. GDR, o SM. Il piacere deve andare nei due sensi. Non c'è chi fa meglio meglio o peggio ma al solito: che nessuno mi venga a cagare il cazzo col fatto che lanciarsi da una areo di notte sia lo stesso che lanciarsi sul letto dall'armadio o dal cassettone di camera da letto.
Se vi volete divertire con un paio di test genere (non hanno nessun valore scientifico):
https://www.psicologi-psicoterapeuti.it/test-di-personalita/
https://www.tribugolosa.com

Namasté.


martedì 25 febbraio 2020

Siamo tutti nati originali e moriamo di copie


Fonte Wiki
Qualcuno conosce la storia di un Cognac Francese dal nome Pinet Castillon? Non credo, è roba da intenditori. Comunque sia, questo è il quanto. Nel lontano1814 Jean Élie Henry Castillon du Perron ed Henri Pinet aprirono una ditta di commercio nella città di Cognac. Quest'anno coincide con gli ultimi sette di vita di Napoleone Bonaparte. Ha visto l'esilio presso l'isola D'Elba, la sua  fuga, la battaglia di Waterloo ed il suo confino definitivo a Sant'Elena. Pinet-Castillon cambiò marchi e nel 1947 creò il marchio i tre barili. Quello che si sa con certezza è che alcune bottiglie magari imbottigliate nel 1920 contengono brandy ritrovato nelle cantine e risalenti al secolo scorso. Così come "I tre barili". Così, per chi si ricorda un vecchio e famoso film dal titolo "Hilander, l'ultimo immortale", in cui l'eroe regalava a lei una bottiglia di cognac del 1783. Non molto distante dal quel fatidico 1814 in fondo no? :)


Chissà perché mi è impossibile possedere del brandy del 1783 ma non quello del 1814 e lo tengo stretto. Il gusto di qualcosa che non esiste più. Delle uve che non esistono più, dei modi di produrre che non esistono più rendendo il tutto qualcosa di unico. Archeologia culinaria, vinicola, distillatoria, chiamatela come vi pare. Bevande e cibo sono un legame indissolubile, sempre.




Così la ricerca dell'unicità diventa nella società moderna un mito ingannatorio, utopico. Carl Jung una volta disse: "Siamo tutti nati originali e moriamo di copie".  I nostri geni, la nostra personalità nasce libera mentre il conformismo e l'educazione che ci viene imposta, ci rendono tutti figli e prigionieri di un'unica madre spesso assolutista e narcisista.

"Oltre lo stomaco, c’è qualcos’altro che deve essere rimpito all’interno dell’uomo per riuscire a vivere, l’anima. Questa si nutre di sole emozioni, belle o brutte che siano. Nasce, cresce e muore insieme a noi. Ma per vivere ha bisogno di riempirsi di energia, quell’energia è data da tutte quelle vicissitudini che ci portano a vivere a contatto con gli altri uomini a partire da noi stessi. Prima viviamo quello che abbiamo dentro, poi viviamo tutti gli altri, infine saremo illuminati."
L'appiattimento, il monogamismo, l'idea stessa di poter limitare l'amore o i rapporti è di per se prigione. Seguito però a fare differenze sostanziali tra il poliamore e la scusa che questo offre per saltare da un letto all'altro. Se rimani in fila, se non fai troppo casino, non le senti le catene. Non c'è una pillola blu o una pillola rossa da prendere semplicemente perché non ci sono manco quelle. Le persone si adeguano al conformismo della massa perché il pensiero profondo e autonomo richiede libertà e non appartenenza, analisi critica, ragionamento logico ed autonomo, equidistanza e sono stati molto difficili da raggiungere. Non ultima la capacità di capire i propri errori e ricominciare a sviluppare le propria linea di pensiero pronti ad un cambiamento anche in modo radicale rispetto al o ai precedenti.
Così la maggior parte delle persone prende e riposta pensieri random non sviluppati o provenienti dalla propria coscienza. Vero, spesso i propri non sono così "musicali" come quelli che si leggono ma chi li scrive in genere o sono persone di alto livello intellettivo o professionisti della frasetta. Non c'è competizione, in nessun caso con la conseguenza che il nostro pensiero si annichilisce. Non c'è più.
Vedo spesso persone così che sono cresciute così e che se li dici di provare a buttare giù qualcosa di loro, si rifiutano con un "tanto non mi riesce". 

"I rapporti umani, di cui l’amore e l’amicizia sono le espressioni più significative, sono qualcosa che si costruisce con il passare del tempo, un po’ come le case. Si parte dalle fondamenta, si finisce con il tetto." 
"Non mi riesce non esiste", diceva la mia maestra alle elementari. Si nasce senza sapere fare niente. Quindi se si fa fare qualcosa è perché si è provato e riprovato a farlo. E' questione di volontà e di tempo. Null'altro.
Beh, questi "cosi" di sesso indefinito passano da una gabbia all'altra dove tutto è sfumato. Un dom è un master, un master è uno auto certificato, la miss spesso è una che ha litigato con gli uomini e sfoga tutta il suo odio e frustrazione in ambito bdsm, quasi incapace di trombare com'è. Quasi, perché son convinto che i soliti genialidioti ci leggeranno di tutta l'erba un fascio, al solito.

"Il mondo non è stato cambiato dai personaggi, è stato cambiato dalle persone. Un personaggio è tutto quello che si crea, una persona è tutto quello che ha dentro. Un po’ come la differenza tra avere ed essere."
Rimane il fatto che vivevano in una gabbia, quella della loro mente e passano in un'altra gabbia che altri professionisti hanno creato per loro costruita su una montagna di bugie ripetute talmente tante vole fino a farle diventare verità. Così il SM è diventato BDSM. I giochi di ruolo sono diventati BDSM, i narcisisti patologici sia uomini che donne, persone da cui pendere per il verbo. Lo shibari ropes come una scuola da frequentare. Parli con qualcuna e in genere sono pure tante che sono finite nelle mani di bugiardi patologici, sono passati da tutti gli stati possibili degli stati sociocipatici che si possano pensare e propinare, se ne rendono conto ma sono pure contente!!!
Questa, con tutto il mio più sincero rispetto è idiozia alla massima potenza. Proprio fuori scala. D'altra parte contenti voi, contenti tutti. Anzi, per quel che mi riguarda se vi tirano il collo, pace. Mal voluto non è mai troppo. Per lo meno ci guadagno in serenità.

Rimane tristemente il fatto che la verità non serve a niente. Probabilmente solo se fosse scritta in un rotolo di carta igienica sarebbe si abbastanza utile per pulircisi il culo.
Leggetevi l'articolo integrale da cui ho pubblicato alcuni estratti.
https://ioscrivoleidisegna.wordpress.com/2012/12/04/facebook-dimmi-cosa-pubblichi-e-ti-diro-chi-sei/