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mercoledì 10 giugno 2020

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia

Solitudine e desiderioState tranquilli. Tra un po' tutto sto casino sarà finito. Potranno ricominciare le festicciole, i raduni, le lezioni nelle varie scuole che non esistono. Il tutto ben protetto da una rete di associazioni senza fini di lucro che di lucro ce ne hanno anche troppo.  Potranno ricominciare gli schemi mentali radicati senza alcuna variazione di schema e porteranno agli stessi identici risultati.
Insomma, quella roba che oggi viene chiamata bdsm in cui ognuno fa il contrario di tutto e dove i giovani non hanno nessun rispetto per le idee altrui, ma la cosa drammatica è che quello che avviene in questo "ambiente", non è altro che il riflesso di noi stessi e che vediamo nella vita di tutti i giorni.

L'altra sera hanno passato in tv "Bohemian Rhapsody" e così non ne avevano parlato un gran bene ma mi serviva per rivedere il lancio della Crew Dragon su focus e così me lo sono gustato. Mi hanno colpito due cose.
Una quando Mary gli dice a Freddie: "Freddie, sei gay? Io lo sapevo già, solo che non volevo ammetterlo. Non so perché mi caccio sempre nella stessa situazione! Ti amo ma... Ti amo Mary ma... mi serve spazio; ti amo Mary ma... ho conosciuto un'altra persona; e ora ti amo ma... sono... e questa è la più difficile perché non è nemmeno colpa tua!"
E perché non ci avevo mica mai fatto caso a questo ma. Si potrebbe dire che il ma sia la chiave di volta del tutto. E ma mia madre, e ma io voglio; e ma mio marito; e ma il master a casa; e ma io non la penso così; e ma, e ma, e ma...


There's no time for us
There's no place for us
What is this thing that builds our dreams yet slips away from us?
Who wants to live forever? [x2]

There's no chance for us
It's all decided for us
This world has only one sweet moment set aside for us
Who wants to live forever? [x2]
Who dares to love forever
When love must die?

But touch my tears with your lips
Touch my world with your fingertips
And we can have forever
And we can love forever
Forever is our today

Who wants to live forever? 
Forever is our today
Who waits forever anyway?

Non c'è tempo per noi
Non c'è posto per noi
Cos'è questa cosa che costruisce i nostri sogni, però ci sfugge?
Chi vuole vivere per sempre?

Non c'è possibilità per noi
È tutto deciso per noi
Questo mondo ha solo un dolce momento tenuto da parte per noi
Chi vuole vivere per sempre?
Chi osa amare per sempre
Quando l'amore deve morire?

Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra
Tocca il mio mondo con la punta delle tue dita
E noi potremo avere per sempre
E potremo amare per sempre
Per sempre è il nostro oggi

Chi vuole vivere per sempre?
Per sempre è il nostro oggi
Ad ogni modo, chi aspetta per sempre?


C'è davvero sempre un ma nel mezzo e questo cambia tutto perché il ma è una giustificazione, una via di fuga, il modo per darsi ragione e rendere nulle tutte le scuse.
Così Marì, con te era impossibile renderti felice. C'era sempre un ma seguito da un subito e da un onnipresente "io".  Io voglio, io devo, io pretendo e mi sovviene che non ti sei mai messa nei panni dell'altro. Che te ne è mai fregato alla fine se non parecchio dopo te stessa? Oddio, è roba vecchia. Di molte vite fa ma d'altra parte non voglio andarmene lasciando dei conti in sospeso. No, no.
Così ricordo o meglio, momenti mai passati nel tempo. Mai andati. Mai appartenuti alla freccia del tempo come se l'equazione di Einstein seguisse un universo parallelo e non coinvolgesse quei momenti di vita vissuta. Insomma, un punto fermo di un costante presente.


Just one year of love
Is better than a lifetime alone
One sentimental moment in your arms 
Is like a shooting star right through my heart
It’s always a rainy day without you 
I’m a prisoner of love inside you – 
I’m falling apart all around you – yeah 
My heart cries out to your heart 
I’m lonely but you can save me 
My hand reaches for to your hand 
I’m cold but you light the fire in me 
My lips search for your lips 
I’m hungry for your touch 
There’s so much left unspoken 
And all I can do is surrender 
To the moment just surrender 
And no one ever told me that 
love would hurt so much Oooh yes
it hurts 
And pain is so close to pleasure 
And all I can do is surrender to your love 
Just surrender to your love 
Just one year of love
Is better than a lifetime alone 
One sentimental moment in your arms
 Is like a shooting star right through my heart
 
It’s always a rainy day without you
 I’m a prisoner of love inside you 
I’m falling apart all around you 
And all I can do is surrender 



Un solo anno d’amore 
E’ meglio che un’intera vita di solitudine 
Un momento di tenerezza tra le tue braccia
E’ come una stella cadente che attraversa il mio cuore
Sono sempre giorni di pioggia senza di te 
Sono in una prigione d’amore dentro di te 
Sono in pezzi ai tuoi piedi – yeah 
Il mio cuore grida forte al tuo 
Sono solo ma tu puoi salvarmi 
La mia mano si tende verso la tua
Sono freddo ma tu accendi il fuoco in me
Le mie labbra cercano le tue
Bramo un tuo tocco 
Ci sono ancora tante cose non dette 
E tutto quanto posso fare è arrendermi 
Solo arrendermi a questi istanti
E nessuno mi aveva detto che 
l’amore avrebbe fatto soffrire tanto Oooh si,
fa soffrire 
E il dolore è così vicino al piacere 
E tutto quanto posso fare è arrendermi al tuo amore 
Solo arrendermi al tuo amore 
Un solo anno d’amore 
E’ meglio che un’intera vita di solitudine
Un momento di tenerezza tra le tue braccia 
E’ come una stella cadente che attraversa il mio cuore 
Sono sempre giorni di pioggia senza di te
Sono in una prigione d’amore dentro di te 
Sono in pezzi ai tuoi piedi 
E tutto quanto posso fare è arrendermi 



E mi ci sono voluti anni per capire questa differenza di vedute rendendomi sorpreso, stranito, deluso e perché no, pure affranto. Praticamente una vita intera. Mentre un bischero cerca momenti assieme, un'altra nello stesso momento cerca di inseguire i suoi sogni e ideali forzando chi è con lei a comportamenti che non gli appartengono. Insomma, è facile dire le persone non si posseggono, le persone non sono cose. Le cose possono essere tue ma le persone no e poi al primo giro in cui esce quello che il subconscio fa uscire quando non ci si pensa troppo. "Prendo quello che è mio" e di nuovo, io non sono tuo come tu non sei mia. Abbiamo dei privilegi che sono alle volte quelli di fare un percorso di vita assieme ma nessuno "possiede" un altro. 

Stare assieme, vivere la vita vicini non è un diritto è un piacere reciproco. Nessuno deve e al limite fa quello che può al meglio delle sua possibilità. Quindi anche il resto ha senso. Il "Sono contenta di aver conosciuto una persona come te (in questo giorno o in quest'anno), e tu sei una persona speciale, io ti voglio un gran bene e quindi... mi manchi" per poi  in 5 minuti non sapere o non riconoscere manco più la persona con cui si usciva e si erano condivisi momenti intimi molto forti.

Mahatma Gandhi aforismi
"La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia." Disse il Mahatma Gandhi. Se questo è vero e lo prendiamo come precetto (2. Consiglio, suggerimento dato da persona autorevole: non aveva mai dimenticato i p. del suo maestro; Né senza i miei p. e senza scorta Inerudito andrai, signor (Parini), da Treccani), tutto ha un senso del perché poi le cose non vanno.

Poi si, tutto si rompe, ovvio. L'idea stessa del controllo in ambito SM ha un senso se è limitata nel tempo. Se è frammentata da momenti di vita "regolare" altrimenti e per definizione diventa sopruso, abuso eppure questo si manifesta sia dall'alto verso il basso nei confronti una manica di stupidi/e ma utili idioti/e e dal basso verso il basso per una più sopraffina manipolazione. Così ci si portano dentro delle incolmabili ferite con cui si è costretti a convivere ma che rimangono li e non si spostano di un millimetro. Se uno/a non  è scemo/a, deve riguardare le cose dopo voltandosi indietro senza cadere nel tranello del comodo che è quello di darsi le risposte che vorremmo sentirci dire e quindi, auto giustificative dei propri comportamenti.

Ero sempre stato convinto che queste due canzoni dell'album "A kind of magic", non fossero state scritte dai Queen. Loro che sono spesso andati avanti a "slogan" in musica, parlano di altro. Di sentimenti e di sentimenti struggenti che travalicano il tempo e di assolute verità. "Pain il so close to pleasure" (il dolore è così vicino al piacere), ed è vero. E' quella situazione che mi venne in mente quando per la prima volta la ascoltai. "La lama del rasoio". Un filo così sottile dove se si cade da una parte quel dolore è solo dolore e dall'altra in cui lo stesso non è sufficiente a dare piacere. Era il periodo in cui si diceva o forse già confessato, che Freddie si accompagnsse con (Rudol'f Chametovič), Nureev ma non importa poi molto. Le mie prime scoperte più profonde del SM si invece. Di come "spingendo" si riesca a spostare il limite delle persone in avanti a certe determinate condizioni.
Rimane un filo conduttore che passa attraverso l'inesorabilità del tempo. Quello che si dice per conquistare una persona e quello che esce dall'inconscio una volta persa l'attenzione a quello che si dice (di pensare).
Eppure...
完璧な花は珍しいものです。人生で完璧な花を探していたら、それは無駄な人生ではありません。
Kanpekina hana wa mezurashī monodesu. Jinsei de kanpekina hana o sagashite itara, sore wa mudana jinseide wa arimasen.
Il fiore perfetto è una cosa rara, se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.

"È un esempio dell’amore per la natura che si riflette in ogni tempio e in ogni dimora: tutto è curato, solo ciò che è utile, niente è sprecato.  È un esempio di come tutto ciò che l’uomo fa debba essere affrontato “vitalmente”: sentirsi vivere è uno spreco, ascoltarsi vivere è pienezza, è vero potere (1). Il fiore perfetto, la bellezza che si fonde con l’onore. Cos’è l’onore? Forse la fierezza dell’essere puri, incontaminati dalla paura e dalla rabbia, consapevoli della propria esistenza e della propria finalità, consapevoli che il destino riserva qualcosa ma che ogni attimo è vita. (2)" ma anche "Per il vero amore val la pena aspettare tutta la vita perché  l'amore  è  un fiore rarissimo , parlo di vero amore".

Nel sunto la Via è la costante crescita di se stessi per se stessi ma consapevolmente in armonia con la natura, il mondo e quindi si, anche con l'amore e la persona che lo custodisce. Nessun sopruso, nessun abuso. Niente è "mio". Tutto decade, tutto trasmuta in altro ma si porta dietro la reminiscènza del passato, della vita precedente, del rapporto che c'è stato e di quello che forse, al mutare di condizioni può anche riprendere. Niente accade a caso.

Ultimamente i "maglioni" si son fatti più insistenti. Voci e visioni che riemergono, persone che riappaiono o vite che finiscono. Strano è subire questo. E' bastato riscriverlo, il ripensarci, il tornare ad aprirsi e di nuovo qua c'è un via vai inaspettato. Non è bello sapere che una persona se ne andrà. Non sai quando, non sai come ma così è. Alle volte nell'arco di pochi minuti o ore, altre a giorni o mesi. Puoi solo prepararti e si che è il ciclo della vita, lo sappiamo tutti ma è un oltre senza un ponte di congiunzione. Quello dopo è altro e qui finisce, punto.

Così nel passato, l'idea stessa di stare pelle a pelle era quasi una visione mistica, divina, esaltante, impareggiabile. Un privilegio assoluto. Poi arrivano le ferite e quella stessa pelle che qualcuna ha reso viscida, traditrice, falsa e brutta, si riflette come un'ombra incombente sulla pelle di tutte e in un attimo non è più piacere. Solo qualcosa da cui fuggire, da stargli lontano. Strano è. Ho incontrato tante donne che sono state violentate nella mente ed alle volte anche nel corpo ed era ed è sempre dovuta comprensione e ricostruzione. Se si gira la frittata non c'è niente. Solo solitudine. Sono problemi tuoi. Tu sei un uomo, arrangiati e da gente così voglio stargli lontano.

E voglio anche stare lontano che quando magari fai vedere la ferita a qualcuno/a non ti valuta la stessa ma esprime un giudizio sui piedi. Sono piedi che lavorano, che invecchiano come tutti e hanno la sua storia ma è la ferita che genera dolore perché deriva da un danno indelebile. Persone che cercano altre persone con un mi "deve piacere" riferito a quanto uno/a si cura, a quanto pesa a quanto è alto/a, magro/a, a che tipo di voce ha e non prestano attenzione a quello che esce dalle loro bocche confortato e confermato dai gesti. Poi non trovano dialogo ed in assenza di questo, manco intesa a letto che per quella va a finire, ci vuole un sacco di tempo ed una assoluta sincerità e lealtà. Persone sposate che sono andate in chiesa facendo giuramenti che di per se sono falsi o che generano scappatoie. "Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita." Dice la promessa di matrimonio in chiesa ma si sa, la fedeltà è legata al comodo e l'interesse. Come il cane che ha un padrone ed è raro che al cambio di padrone lo stesso, non sia nuovamente fedele al prossimo. Non impossibili no, ma si contano su poche dita rispetto al resto. Nessuno giura lealtà, cosa alquanto diversa. Vi infilate in chiesa, davanti ad un Dio in cui (anche giustamente), credete ma così, per allenamento della memoria, siete mai stati al mare?
 
Lì, raccogliete una manciata di sabbia e provate a contare i granelli. Poi provate a pensare quante altre ne riuscirete a prenderne fino a svuotarla. Con tutta probabilità non riuscirete manco a pensarci, a formulare un numero anche di poco avvicinabile. Eppure se alzate gli occhi al cielo, in un forse unico universo, di quelle stelle ce ne sono di più di quanti granelli di sabbia ce ne siano su tutta la terra e non solo nella vostra mano o nella vostra spiaggia. Anche se solo ogni stella avesse solamente 4 pianeti in orbita, la possibilità che delle forme di vita più o meno evolute siano in essere, sono miliardi, di miliardi, di miliardi, di miliardi, di miliardi... tanto da non riuscire a scrivere questo numero manco con un esponente. Voi credete in un dio si? Magari in grado di ascoltare i vostri cazzi mentre intorno a lui si giocano le intere esistenze di civiltà magari legate ad un'esplosione di supernova. ECCOMENO'! Il vostro Dio è legato alla vostra esclusiva felicità, ai vostri problemi, a dei giuramenti richiesti perché è scritto sulla bibbia o su un altro testo sacro. Svegliatevi. Sono pieni di sfondoni, di pezzi messi assieme a seconda dell'interesse e null'altro. Invenzioni e prescrizioni passate come regole bibliche, invece poi aggiunte e/o modificate nel corso del tempo. Insomma: ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità", qui ha raggiunto veramente il top.
Non esistono assoluti in questo mondo. Ogni forma vivente è diversa dall'altra e nell'eguaglianza, muta in altro quindi parlare di unicità e di possesso sono mali assoluti. Il cane non è vostro, è lui che si è fatto scegliere. Il gatto non il è il vostro gatto, ma voi siete del gatto. Anche loro sono possessivi ma fino a che c'è rispetto reciproco altrimenti se possono, scappano. Le cose devono andare nei due sensi, sempre. Cercate il bello da vedere? Non cercate la sostanza.
Cercate la sostanza? Non guardate troppo al bello. 
Cercate delle soddisfazioni a letto solo per godere? Cercate l'abilità.
Cercate il dialogo? Cercate qualcuno che vi capisce.
Cercate l'appagamento? Qualcuno che amate.
Ma, se volete davvero stare bene con qualcuno/a l'unica cosa tra queste non indispensabile è la prima. Il tempo non si ferma. Il bello da vedere è legato solo alla magia del DNA alle volte in uno stretto lasso di tempo.
Non c'è un Dio a cui chiedere aiuto se non l'occasione per che il destino, il fato, la vita vi possa mettere davanti per fare una scelta ma spetta a voi quel cammino. Non ad altri.
Namasté.

lunedì 2 marzo 2020

Piacere, sono una persona drammaticamente sola. Quando mi rivelo, scappano tutti.


Non mi dedico più alla "cacca" con cui EX che dicono una cosa e ne fanno diametralmente un'altra poi accusano il mondo di accanirsi contro di loro. Ci sono persone che seminano vento, raccolgono poi quello che seminano. Questo post è scritto con molta calma e pacatezza. Pertanto non fatevi idee sbagliate. E' anche un giorno brutto per cause familiari serie. Ovviamente se ne è fregata. Forse era ed è più importante riempire paginate di invenzioni che rispettare il prossimo. Al solito.

Il dubbio che questa oramai ex fosse stata al limite della sociopatia l'avevo avuto ma d'altra parte la certezza non si può mai avere se non si mette alla prova con i fatti. Così:

1) Vivere una vita senza nessun amico/a o amica tanto da non sapere dove e come lasciare i pelosi in casa, non è un gran sintomo di socialità.

2) Assalire tutte le persone con cui mi relazionavo con lo scopo di farle scappare è un fenomeno narcisista: "fare il vuoto intorno a chi si possiede". A scanso di equivoci, molte di quelle persone mi hanno girato le chat chiedendomi del perché una persona si comporti in quel modo.

3) Non è stata mia intenzione di fare casino. Consideravo questa persona ancora come un'amica da rispettare e con cui condividere una parte di vita assieme ma non SM. 

L'SM purtroppo è come tutte le relazioni. In linea di principio si può anche andare d'accordo ma poi nella sostanza...
Io sono poli - lei no, non ha mai tollerato questo mio aspetto fino a doverle ripetere più volte di non inserirsi in affari non suoi e di non offendere chi è con me con esito purtroppo negativo.
A lei piacciono gli uomini e sovradotati - A me piacciono le donne e sono normo dotato. Difficile trovare un compromesso. La cosa strana è che secondo quanto raccontato, un 3some lei l'ha fatto ma non è stata mai in grado di riportarmi nessuna sensazione. Niente. Come se non ci fosse stata. Solo: "l'ho fatta godere". Metallico, asettico, niente altro. La risposta purtroppo è una sola ma come le ho scritto prima di leggere le puttanate che la signorina si inventa, meglio non pensare a quale questa sia.


Mi fermo qui perché quello che ho dato, compatibilmente con quello che comunque rispetto di lei visto che male non me lo ha fatto come le ho detto, non ho intenzione di invischiarmi in polemiche inutili. Mi fermo qui  che di materiale ne ho a sufficienza. So solo che negli ultimi 5 anni di gente sballata ne ho trovata anche troppa e mi basta e mi avanza fino a farmi uscire il vomito. E siccome non mi piace parlare a vanvera:

  • Lo sai cosa mi dispiace di più?  Vederti star male.
     
  • No, sto bene così. Se vuole mantenere l'amicizia non ho nessun problema ma se crede di fare altro, ha sbagliato buho, è talmente distante da me che... bah!

  • Sai benissimo che i sociopatici trovano sempre un modo. Non sei innamorato ma forse è il contrario x lei. Sa bene che tu fai così e poi ti passa. Comunque sei tu a decidere cosa fare , ti ho inviato i messaggi perché è dai tempi di vk che avrei dovuto farlo. Non volevo che tu potessi pensare che avevo interesse. Sai che sono corretta.

Mi pare anche abbastanza evidente come fossi già stato avvertito di alcuni comportamenti non consoni più volte ripetuti ma mi ero rifiutato di andare a leggere il quanto in modo che la mia, fosse libera e valutata in un più largo spettro. Prima ancora che mi venisse segnalato un post assurdo, senza quindi fuggire, svicolare, negare, togliermi dalle mie responsabilità come fanno tutti loro questa era la mia disponibilità. Non accuso nessuno ma dichiaro un'incompatibilità evidente ma non una negazione di un'amicizia che reputavo fino ad oggi preziosa. Peccato. Le persone si rivelano per quello che sono. Basta dargli tempo.
Ero stanco di telefoni occupati, di telefonate dalle 22:30 alle 23:00 e se non oltre per poi non riuscire ad andare a letto fino a mattino inoltrato che il giorno dopo le persone normali devono lavorare. Ero stanco e sono stanco perché ogni piccolo dettaglio poi influisce sulla vita delle persone e come regola "il SM non dovrebbe interferire in impegni familiari, lavorativi o religiosi". Regola costantemente, ripetutamente violata fino ad un "non ne posso più. Devo riposare, devo dormire, devo trovare serenità non conflittualità". "Non trascurare le piccole buone azioni, pensando che non sono di alcun beneficio; anche le piccole gocce di acqua alla fine riempiranno una grande nave. Non trascurare le azioni negative solo perché sono piccole; per quanto piccola possa essere una scintilla, può bruciare un pagliaio grande come una montagna". Buddha

"...Sono evidentemente stanco di contraddizioni continue e purtroppo io con te non sono sereno. Non mi ci trovo in nessun modo. Il tempo dovrebbe dare affiatamento, invece è distanza. Se i tuoi 6 mesi di rimando erano mirati a stimolare attenzione, hanno fatto l'effetto contrario. È stato stupido. È stupido tutto quello che va oltre il limite del buon senso come chiedere quando non si può  chiedere. 
Mi dispiace in fondo, come amica sei una persona pregevole, come slave no. Mi dispiace tantissimo che tu rimanga sola ma se è questo (come tutto il resto d'altronde), che vuoi, questo avrai. Vedi un po' te e pensaci su quanto ti pare. Ribadisco. Come amico son qui ma qui mi fermo.  Se vuoi parlare son qui ma la prossima settimana sarà intensa e per come mi sento, dovrò dormire parecchio e riposare.

Solo non rifare quello che hai fatto ieri. Le persone ti pesano e anche se magari son cordiali con te, ti fotografano. ..."

E lo dico così, solo così perché alla fine mi dispiace tantissimo che sia andata così. D'altra parte: "La verità è una" come ho scritto spesso, "e si difende da se". Mi dispiace solo una cosa: aver fornito a chi non se lo merita, uno strumento efficiente per insultare chi le si è avvicinato. Per il resto, sarà il problema del prossimo e meno male, non più mio.






venerdì 28 febbraio 2020

O - Acqua

Corinne Cléry nelle vesti di O e Udo Kier nei panni del
falso e traditore René.

Ne avevo già parlato in un vecchio post di Histoire d'O considerandolo per quel che è. Una cagata pazzesca piena di simbolismi, ricchezza oltre ogni immaginazione di gente che nella vita ha poco da fare se non riempirla di gesti e non di emozioni. Di donne oggetto e di tradimenti anche profondi.
Una specie di libro tecnico della disumanità e della cialtroneria a cui molti non in grado di pensare e di evolvere un pensiero che sia proprio, ancora si ispirano.

Però visto che la (EX) slave ieri sera mi ha chiesto qualcosa in merito, ho voluto darle un'altra chiave di lettura che forse è una casualità non voluta dall'autore né del libro, né del film e così oggi la condivido con voi.

Zen
L'unica cosa che salvo di O è proprio questo il nome: "O" acqua. "O" intanto è il simbolo dello Zen. Un cerchio ma anche acqua. "Se tu fossi un pesce, lo Zen sarebbe l'acqua intorno a te", si usa dire.
  • L'acqua non è solida. L'acqua ti avvolge, ti abbraccia, ti ristora, ti scalda ti rinfresca ma non si può afferrare.
  • L'acqua è come le persone, non si possono legare, possedere. Anche se la conservi in un vaso, evaporerà.
  • L'acqua è come l'anima. Passa dallo stato solido allo stato etereo.
  • L'acqua si concede così, perché lo vuole.
  • L'acqua da la vita e la toglie. Può essere delicata o travolgente e sempre irrefrenabile.
  • L'acqua non rispetta le regole della termodinamica. I solidi si espandono al calore e si restringono al freddo. L'acqua si espande al freddo e al calore si dilata e scopare nell'aria. L'acqua pertanto ha la caratteristica dell'imprevedibilità ed è assolutamente libera da schemi.
  • L'acqua è libera. Nessuno può catturarla al suo stato liquido. Non esistono pianeti fatti di sola acqua. Il loro nucleo deve essere solido-roccioso-metallico. Non risente di gravità in quanto acqua. 
Ecco, le persone davvero come l'acqua alla fine. Per quelli che non sono rimasti bambini nella testa e nel cuore egoiste, dovrebbe essere un dato un controvertibile. Il problema è che oggi è tutto andato in peggio così dell'acqua alla fine non ne apprezzate manco un abbraccio ma cercate inevitabilmente di vedere solo quello che gli occhi possono vedere. Null'altro.

E' un po' come il test dell'immagini di inchiostro in psicologia (test di Rorschach). Ce ne sono molti che si trovano on line anche con immagini che vanno guardate bene per capire cosa ci sia disegnato.
Quindi è come il sigaro spento sulla mano. Per un numero smisurato di persone è un marchio. Per alcuni è anche una O, essendo circolare e O anche il nome dell'acqua. Per alcuni il discorso nasce all'incontrario perché la logica dice che se da A si vede B, da B si vede anche A. E' la stessa che è la base dei rapporti personali che siano vanilla. GDR, o SM. Il piacere deve andare nei due sensi. Non c'è chi fa meglio meglio o peggio ma al solito: che nessuno mi venga a cagare il cazzo col fatto che lanciarsi da una areo di notte sia lo stesso che lanciarsi sul letto dall'armadio o dal cassettone di camera da letto.
Se vi volete divertire con un paio di test genere (non hanno nessun valore scientifico):
https://www.psicologi-psicoterapeuti.it/test-di-personalita/
https://www.tribugolosa.com

Namasté.


martedì 25 febbraio 2020

Siamo tutti nati originali e moriamo di copie


Fonte Wiki
Qualcuno conosce la storia di un Cognac Francese dal nome Pinet Castillon? Non credo, è roba da intenditori. Comunque sia, questo è il quanto. Nel lontano1814 Jean Élie Henry Castillon du Perron ed Henri Pinet aprirono una ditta di commercio nella città di Cognac. Quest'anno coincide con gli ultimi sette di vita di Napoleone Bonaparte. Ha visto l'esilio presso l'isola D'Elba, la sua  fuga, la battaglia di Waterloo ed il suo confino definitivo a Sant'Elena. Pinet-Castillon cambiò marchi e nel 1947 creò il marchio i tre barili. Quello che si sa con certezza è che alcune bottiglie magari imbottigliate nel 1920 contengono brandy ritrovato nelle cantine e risalenti al secolo scorso. Così come "I tre barili". Così, per chi si ricorda un vecchio e famoso film dal titolo "Hilander, l'ultimo immortale", in cui l'eroe regalava a lei una bottiglia di cognac del 1783. Non molto distante dal quel fatidico 1814 in fondo no? :)


Chissà perché mi è impossibile possedere del brandy del 1783 ma non quello del 1814 e lo tengo stretto. Il gusto di qualcosa che non esiste più. Delle uve che non esistono più, dei modi di produrre che non esistono più rendendo il tutto qualcosa di unico. Archeologia culinaria, vinicola, distillatoria, chiamatela come vi pare. Bevande e cibo sono un legame indissolubile, sempre.




Così la ricerca dell'unicità diventa nella società moderna un mito ingannatorio, utopico. Carl Jung una volta disse: "Siamo tutti nati originali e moriamo di copie".  I nostri geni, la nostra personalità nasce libera mentre il conformismo e l'educazione che ci viene imposta, ci rendono tutti figli e prigionieri di un'unica madre spesso assolutista e narcisista.

"Oltre lo stomaco, c’è qualcos’altro che deve essere rimpito all’interno dell’uomo per riuscire a vivere, l’anima. Questa si nutre di sole emozioni, belle o brutte che siano. Nasce, cresce e muore insieme a noi. Ma per vivere ha bisogno di riempirsi di energia, quell’energia è data da tutte quelle vicissitudini che ci portano a vivere a contatto con gli altri uomini a partire da noi stessi. Prima viviamo quello che abbiamo dentro, poi viviamo tutti gli altri, infine saremo illuminati."
L'appiattimento, il monogamismo, l'idea stessa di poter limitare l'amore o i rapporti è di per se prigione. Seguito però a fare differenze sostanziali tra il poliamore e la scusa che questo offre per saltare da un letto all'altro. Se rimani in fila, se non fai troppo casino, non le senti le catene. Non c'è una pillola blu o una pillola rossa da prendere semplicemente perché non ci sono manco quelle. Le persone si adeguano al conformismo della massa perché il pensiero profondo e autonomo richiede libertà e non appartenenza, analisi critica, ragionamento logico ed autonomo, equidistanza e sono stati molto difficili da raggiungere. Non ultima la capacità di capire i propri errori e ricominciare a sviluppare le propria linea di pensiero pronti ad un cambiamento anche in modo radicale rispetto al o ai precedenti.
Così la maggior parte delle persone prende e riposta pensieri random non sviluppati o provenienti dalla propria coscienza. Vero, spesso i propri non sono così "musicali" come quelli che si leggono ma chi li scrive in genere o sono persone di alto livello intellettivo o professionisti della frasetta. Non c'è competizione, in nessun caso con la conseguenza che il nostro pensiero si annichilisce. Non c'è più.
Vedo spesso persone così che sono cresciute così e che se li dici di provare a buttare giù qualcosa di loro, si rifiutano con un "tanto non mi riesce". 

"I rapporti umani, di cui l’amore e l’amicizia sono le espressioni più significative, sono qualcosa che si costruisce con il passare del tempo, un po’ come le case. Si parte dalle fondamenta, si finisce con il tetto." 
"Non mi riesce non esiste", diceva la mia maestra alle elementari. Si nasce senza sapere fare niente. Quindi se si fa fare qualcosa è perché si è provato e riprovato a farlo. E' questione di volontà e di tempo. Null'altro.
Beh, questi "cosi" di sesso indefinito passano da una gabbia all'altra dove tutto è sfumato. Un dom è un master, un master è uno auto certificato, la miss spesso è una che ha litigato con gli uomini e sfoga tutta il suo odio e frustrazione in ambito bdsm, quasi incapace di trombare com'è. Quasi, perché son convinto che i soliti genialidioti ci leggeranno di tutta l'erba un fascio, al solito.

"Il mondo non è stato cambiato dai personaggi, è stato cambiato dalle persone. Un personaggio è tutto quello che si crea, una persona è tutto quello che ha dentro. Un po’ come la differenza tra avere ed essere."
Rimane il fatto che vivevano in una gabbia, quella della loro mente e passano in un'altra gabbia che altri professionisti hanno creato per loro costruita su una montagna di bugie ripetute talmente tante vole fino a farle diventare verità. Così il SM è diventato BDSM. I giochi di ruolo sono diventati BDSM, i narcisisti patologici sia uomini che donne, persone da cui pendere per il verbo. Lo shibari ropes come una scuola da frequentare. Parli con qualcuna e in genere sono pure tante che sono finite nelle mani di bugiardi patologici, sono passati da tutti gli stati possibili degli stati sociocipatici che si possano pensare e propinare, se ne rendono conto ma sono pure contente!!!
Questa, con tutto il mio più sincero rispetto è idiozia alla massima potenza. Proprio fuori scala. D'altra parte contenti voi, contenti tutti. Anzi, per quel che mi riguarda se vi tirano il collo, pace. Mal voluto non è mai troppo. Per lo meno ci guadagno in serenità.

Rimane tristemente il fatto che la verità non serve a niente. Probabilmente solo se fosse scritta in un rotolo di carta igienica sarebbe si abbastanza utile per pulircisi il culo.
Leggetevi l'articolo integrale da cui ho pubblicato alcuni estratti.
https://ioscrivoleidisegna.wordpress.com/2012/12/04/facebook-dimmi-cosa-pubblichi-e-ti-diro-chi-sei/



mercoledì 6 novembre 2019

Benvenuti al seguito del blog storico.

E lo faccio con un altro video, difficile da interpretare ma mi auguro che qualche emozione vi possa essere trasmessa. Alate il volume se vi piacciono i pink. Mettete il tutto a schermo intero e buona visione. Dimenticavo, al solito. Se per caso qualche video vi è precluso, navigate con una VPN. Qui viaggia da dio. :)
 

mercoledì 16 ottobre 2019

Domanda sulla sul viaggio, sono o non sono?

"Domanda. Salve a tutti gruppo, mi sento una slave da molti anni, ora che sono più grande ho deciso d'intraprendere un percorso di conoscenza di questo mondo e mio personale poi ho deciso di parlarne al mio compagno, lui non accetta la mia indole e questo ha creato un punto di rottura nel nostro rapporto lui ha paura del legame che si può creare con eventuale master o essere usata in certi modi. Purtroppo devo abbandonare il mio percorso anche se non vorrei, infatti chiedo come potrei farle conoscere meglio questo mondo? Senza forzature ne che porti a una rottura completa del rapporto?
Grazie mille delle risposte"

Bon, ci provo.

Intanto questa domanda solleva diversi dilemmi che sono praticamente la chiave ed il problema dei sadomasochisti empatici. Per quelli non empatici, il problema non si pone, fanno parte di quella folta schiera di sociopatici che si trovano in giro e non avendo sentimenti, il problema a loro non tange.

Allora che si fa quando un/a la mattina si scopre bisex, lesbica, gay, o sadomasochista? Non è un ruolo, è una condizione. E' parte di noi come i nostri capelli, le gambe, le mani e via così. Non ci si può  scindere rimanendo empatici e le uniche possibili alternative sono:
  • Cominciare a seguire la via del non sentimento. La sociopatia è uno stile di vita non una malattia. Va bene così ma il prezzo da pagare è il mancato appagamento. Il piacere è fisico, l'appagamento deriva dall'anima, dai sentimenti e se questa viene soffocata, non ci sarà mai.
  • Cominciare ad seguire la poligamia. D'altra parte la monogamia è un'invenzione dell'uomo e dalla filosofia della società che ha "costruito". Il prezzo da pagare è che molti, tanti pensano che non sia possibile, che l'unicità stia nelle persone e che i rapporti poligami non vadano bene. Un indicazione in questo senso l'hai già avuta e non mi pare positiva.
  • Fare una scelta di vita diversa. Accettare la tua condizione, esplorare la tua essenza, la tua sessualità nella ricerca di rapporti SM empatici e vedere se sei sub o slave. Per una sub, problema minore, per una slave, problema complicato. Trovami uno o una che è stato qualificato da qualcun altr@ in merito. Sono o siamo quasi nella totalità, auto attribuiti nel "ruolo". Ocio, scrivo ruolo ma non lo è. Non è una maschera che si indossa a teatro. non è un GDR, non ti scopri lesbica dalle 20:00 alle 24:00 poi torni nella "normalità". Sei o non sei ma se lo sei, devi affrontarti ed il cammino fra una montagna di fakes che sono li per divertirsi, affamati di BDSM e di GDR ma che di SM non ne sanno e non ne vogliono sapere niente.
Senza una rottura completa del rapporto difficilmente ci arrivi. O menti e fai la tua strada in segreto per vedere dove ti porta oppure glielo dici e in fondo credo che sia la scelta giusta. Se ti ama ti accetta per quello che sei, anche se sei slave o mistress o quello che è insomma. Se invece si tratta di una pulsione solo di letto, anche questa la scoprirai con il tempo. Ti metto un link ad un vecchio post che è ancora valido e sono le esatte problematiche di ogni "viaggio". Leggilo, penso che sarà istruttivo. "Il BDSM in 20 aforismi zen"
Adesso dirai. E' schietta e diretta come risposta? Ebbene si. E' quel che è. Se non si accetta la verità si rischia di affogare e nessuno è immune ad gorgo che ci risucchia all'improvviso e ci porta sotto.
Namasté.